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Costo impianto fotovoltaico con accumulo: risparmio assicurato con la cessione del credito!

Costo impianto fotovoltaico con accumulo: risparmio assicurato con la cessione del credito!

Risparmia sul fotovoltaico!

Gli impianti fotovoltaici possono essere tradizionali o con accumulo, la differenza tra i primi e i secondi sta nella capacità di produrre elettricità dei sistemi. Queste installazioni riescono a produrre energia grazie ai panelli e all’inverter, un componente che permette di trasformare la corrente continua in alternata – adatta all’uso domestico dell’elettricità.

Con gli impianti tradizionali le abitazioni vengono dotate di un prodotto che permette di creare una quantità di energia per autoconsumo e di utilizzarla immediatamente. Se i pannelli producono più elettricità di quanta ve ne occorre, la quantità in eccesso va persa oppure può essere rivenduta al gestore della rete.

In quest’ultimo caso, quindi se si concorda con il proprio fornitore uno scambio dell’energia in surplus, si parla di Scambio sul posto. Questa soluzione, secondo gli esperti, è però poco conveniente per gli utenti. I gestori infatti comprano a circa la metà del prezzo a cui invece vi vendono lo stesso prodotto.

Gli impianti tradizionali a bassa produzione non sono convenienti anche perché in genere producono molta energia durante le ore diurne, cioè nei periodi in cui i membri della famiglia non sono in casa. Di sera, al contrario, c’è una grande domanda di energia per casa ma i pannelli non sono più colpiti dalla luce.

Perché scegliere un impianto ad accumulo

I moderni impianti ad accumulo, oltre al sistema dei pannelli tradizionali o bifacciali, vi fornisce anche delle speciali batterie che sono in grado di trattenere la produzione in eccesso. Questi accumulatori possono essere prodotti con diverse materie prime: nichel, ioni di litio, nichel-cadmio o piombo e acido.

Di base il sistema funziona allo stesso modo ed è composto da pannelli, inverter e dalle batterie. Il ciclo della produzione passa quindi per i pannelli che riflettono l’energia solare e la trasformano in corrente continua, l’inverter la modifica e la converte in alternata, l’energia in surplus – invece di disperdersi – viene veicolata e caricata nelle batterie. Solo qualora anche gli accumulatori abbiano immagazzinato tutta la potenza disponibile il resto dell’elettricità sarà immessa nel sistema del gestore.

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