fbpx

Le prospettive del Fotovoltaico in Italia: gli effetti sull’industria

Le prospettive del Fotovoltaico in Italia: gli effetti sull’industria

Per il fotovoltaico in Italia, è arrivato il momento della piena maturità.
L’obiettivo è la decarbonizzazione del sistema elettrico,
in vista del raggiunto degli obiettivi europei nel 2030.

All’apparenza una risorsa giovane, il fotovoltaico in Italia circola dal 2007, vivendo fino a questo momento attuale, varie fasi sperimentali.
Negli anni, il numero di installazioni è andato in crescendo. Anche durante il 2020, l’anno più duro a causa della crisi sanitaria (coronavirus) ed economica, il fotovoltaico in Italia ha avuto una crescita del + 12% rispetto al 2019. Questo aumento è stato possibile grazie ad una prospettiva di vita alla quale si stanno convertendo gli italiani, ma grazie anche agli incentivi governativi, come il Superbonus 110%.

Adesso, il fotovoltaico in Italia entra nella sua quarta fase, ponendosi come capofila di una transizione energetica, che in quest’anno dovrà vedere i primi risultati efficaci, sfruttando le risorse provenienti dal Recovery Fund. Il Piano Nazionale Integrato per l’Energia e il Clima (PNIEC) prevede target di 52 GW di capacità fotovoltaica entro il 2030, oltre il doppio rispetto ai 20,9 GW installati fino al 2019. La crescita dovrebbe accelerare tra il 2023-2025, con una nuova capacità media annuale aggiuntiva pari a circa 4,6 GW.

La crescita del fotovoltaico in Itala comporterebbe anche una rinascita della filiera industriale.

Infatti, da circa un decennio, i moduli e gli inverter vengono importati dall’Asia, nonostante nel nostro Paese non manchino realtà industriali.
La rinascita dell’industria nazionale dedicata alla produzione di tecnologie per la generazione elettrica da fonti rinnovabili è uno degli obiettivi presenti nel PNRR, il Piano nazionale Ripresa e Resilienza.
Un aumento sostanziale della potenza installata sarebbe dato dalle sostituzioni di vecchie installazioni, con quelle di ultima generazione.

Il fotovoltaico in Italia non avrebbe cosi ricadute positive solo sull’ambiente, ma anche sull’intero comparto industriale nazionale.

Utilizziamo i cookie per rendere il nostro sito più facile ed intuitivo. I dati raccolti grazie ai cookie servono per rendere l'esperienza di navigazione più piacevole e più efficiente in futuro.