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Fotovoltaico, quali sono gli obblighi da seguire

Fotovoltaico, quali sono gli obblighi da seguire

Sostituire dei moduli e inverter di un impianto fotovoltaico domestico comporta per il proprietario una serie di adempimenti da rispettare.
In questo articolo, forniremo una guida dettagliata per assolvere tali obblighi e non incappare in spiacevoli sanzioni.

 

Per gli impianti incentivati in Conto Energia

Questi obblighi sono importanti, per gli impianti incentivati in Conto Energia, ovvero il programma europeo di incentivazione della produzione di elettricità da fonte solare mediante impianti fotovoltaici, permanentemente connessi alla rete elettrica. Non attenersi a queste regole comporta la rimodulazione degli incentivi da parte di Gestore dei Servizi Energetici (GSE).

Se in linea generale questi adempimenti sono abbastanza simili, nonostante la differenza dell’impianto, per quanto riguarda l’aspetto economico, occorre affrontare un discorso diverso. Le conseguenze delle violazioni possono portare ad una revoca dell’incentivo europeo, o altri svantaggi quali un’eventuale revoca dello scambio sul posto.

La sostituzione dei moduli di un impianto fotovoltaico (anche qualora la modifica riguardasse un solo modulo) comporta la comunicazione dei connotati dell’impianto a tutti gli enti preposti. Si tratta degli stessi enti coinvolti nel corso della prima installazione del fotovoltaico: GSE, distributore elettrico e Terna.
Al consorzio per la gestione del fine-vita e del riciclo dei moduli, l’installatore dovrà invece notificare la volontà di smaltire i vecchi moduli, oltre alla verifica del corretto adempimento per le nuove installazioni.

Una nota importante riguarda la potenza complessiva, che con la modifica dei moduli potrà aumentare solo fino al 5% rispetto all’origine. Qualora si dovesse superare questo limite, verranno persi gli incentivi del Conto Energia.
In pratica, per un impianto originariamente da 6 kWp, la somma delle potenze dei nuovi moduli potrà diventare al massimo da 6,3 kWp.

Il titolare dovrà comunicare la variazione dell’impianto al GSE entro 60 giorni dall’intervento.
Per accorciare il processo burocratico, lo stesso Gestore dei Servizi Energetici mette a disposizione una scheda di sintesi degli interventi effettuati, in merito alla manutenzione e all’ammodernamento degli impianti fotovoltaici incentivati in Conto Energia. Tuttavia, la compilazione di questa scheda non è un obbligo, ma rappresenta una guida per i proprietari, al fine di assolvere a tutti gli obblighi previsti.

Potenziare un impianto incentivato è possibile. Inoltre, la quota potenziata potrà accedere anche alle detrazioni fiscali, come quella del superbonus. Ad una condizione: il potenziamento effettuato dovrà funzionare autonomamente, con un contatore di produzione dedicato, al fine di distinguere la porzione incentivata da quella non incentivata.

 

Per gli impianti non incentivati

Per quanto riguarda gli impianti che non usufruiscono del Conto Energia, ma sono in regime di scambio sul posto, il processo burocratico è più snello. Si dovranno comunicare solo gli interventi che faranno aumentare la potenza al GSE, al distributore e a Terna, tramite il suo sistema Gaudì. Se la potenza rimane invariata, la notifica non è obbligatoria.

 

Smaltimento dei moduli

I moduli sostituiti vengono considerati come rifiuto elettronico. Il ritiro di questi spetta ad uno dei consorzi per la raccolta dei moduli fotovoltaici, visto che il produttore ha pagato il contributo ambientale.
Qualora il produttore non abbia pagato tale contributo, i consorzi addebiteranno il costo del trasporto e del riciclo al titolare dell’impianto, eccetto se quegli stessi moduli non vengano consegnati all’isola ecologica. In quel caso, sarà impossibile addebitare il costo.

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